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Verily So – Islands

Non è la prima volta che mi capita di recensire un prodotto della W//M e/o della V4V.
Magari perché voglio andare sul sicuro, magari perché mi lascio trascinare dai miei personali, e forse discutibili, gusti musicali.
Eppure, gira e rigira, raramente mi è capitato di avere fra le mani dischi di scarsa qualità.

Volete un esempio concreto?
I Verily so potrebbero tornarvi utili se cercate qualcosa da ascoltare in tranquillità: il loro è un sound che trova la possibilità di rinnovarsi all’interno di ogni singolo brano.
Sono 8, per l’esattezza, i pezzi contenuti in Islands, secondo disco della band toscana.
Ascoltate
Ode to the night e ne riparliamo, magari nel bel mezzo di un tramonto estivo, su in isola per l’appunto.
Ma a quanto pare non c’è nulla nel mezzo (
Nothing in the middle), quindi di cosa stiamo parlando?
Anzi, di che cosa dovremmo parlare?

E’ proprio qui che volevo arrivare.
Almeno in un primo momento, la band sembra voler ricreare un’atmosfera enigmatica, come se il loro intento fosse quello di disorientare l’ascoltatore, catapultandolo verso una realtà illusoria.
Il problema è che tale realtà, forse, è del tutto assente.

 

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