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The Monkey Weather – The Hodja’s Hook


Al primo ascolto i The Monkey Weather potrebbero essere tranquillamente definiti come una tipica band English rock, al pari dei Franz Ferdinand o dei Kasabian.

Invece questi ragazzi provengono da Domodossola e con questa loro seconda produzione arricchiscono il panorama musicale italiano con un lavoro davvero ottimo.
The Hodja’s Hook è un disco davvero vario, pieno di sonorità e sfaccettature energiche: uno di quei dischi che appena finito d’ascoltare, rimetti in play subito da capo.
Si sono fatti apprezzare per la varietà e per la buona pronuncia, tanto che sono riusciti ad aprire concerti come quelli dei Kasabian, appunto,e The Vaccines.
La band, formata da Jolly Hooker (chitarre e voce), Paul Deckard (basso e voce) e Miky The Rooster (batteria), è composta da un buon collante che ha permesso ai The Monkey Weather di scrivere pezzi interessanti, coinvolgenti e sicuramente diretti.
E’ proprio per questo che poi si rimane spiazzati nel vedere tra le undici tracce una cover – e che cover!
Si tratta di Firestarter dei Prodigy che, a mio avviso, trovo sia uno dei pezzi più belli di questa britannica band beat.
E’ lo scivolone del disco: sarà per la fedeltà dell’originale, ma questa cover non dà merito né alla band che la suona né alla band che l’ha scritta.
I Prodigy sono una band con uno stile ben preciso, che mal si presta ad essere snaturato e reinterpretato.

A parte questa parentesi, il disco lo consiglio volentieri.
Non aspettatevi nulla di troppo innovativo, anzi, sicuramente troverete molte somiglianze con alcune band inglesi già note ma in fondo lo stile British è così, e non si può pretendere nulla di estremamente alternativo da chi decide di cimentarsi in questo genere.

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