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Majakovich – Il Primo Disco Era Meglio

Ricordo ancora quando Marco, il cantante della mia band, ci passò di nascosto ed in anteprima lo streaming del cd completo dei MajakovichIl primo disco era meglio.
La prima impressione è stata “bomba atomica”.
La prima riflessione invece “ma se il primo disco era meglio, e il secondo spacca, non oso immaginare il primo”.
Ebbene, il mese successivo all’ascolto ho rischiato più di una volta la vita canticchiando a lezione La verità è che non la vuoi – peccato avessi scelto l’ora di Filosofia…

Ma torniamo a noi.
Dunque, i Majakovich si cimentano in un cd completamente in italiano, reduci da un primo lavoro, invece,  in inglese, e lo fanno alla grande.
Il punto di forza?
La voce.
Parliamo di un timbro importante, che colpisce senza pietà l’ascoltatore in modo deciso, a mo’ di calcio sui denti.
Mi riferisco alla prima traccia, Devo fare presto, alla già citata La verità non la vuoi, e alla più incisiva Perché Francesco migliora.
Definirei squisiti gli intermezzi di sola batteria prima dei ritornelli, azzeccatissimi i riff.
11 brani di spessore che nonostante il modesto numero di esecutori (mi sono dimenticato che stiamo parlando di un power trio) trovano il loro perché senza risultare mai limitati, sia per quanto riguarda il sound che la composizione.
L’atmosfera che ricreano?
Caotica, intrigante, quasi come in un quadro pre-raffaelita, in preda ad un’ overdose di oppio.

Insomma, stiamo parlando di un disco che possiamo sparare a palla senza rischiare di rimanere sordi, e per cui varrebbe la pena buttare lo stereo di casa.

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