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Leila - Leila

Leila – Leila


Uscito a maggio 2016 per Lapidarie Incisioni, “Leila” è il titolo dell’omonimo album di una giovane e poliedrica cantautrice romana, formatasi all’Università della Musica e al Conservatorio di Frosinone.
Il suo disco è un viaggio introspettivo e ricco di riflessi, un diamante grezzo in grado di illuminare chi con esso viene a contatto grazie ad una calorosa luminosità.

Ad anticipare “Leila” è stato ‘Dondolo’, un singolo che la stessa cantautrice ha definito legato al concetto di movimento oscillatorio che si compie tra le parti del dualismo, in una ricerca di equilibrio in senso lato. 
Il brano sembra legarsi ad un luogo sospeso tra cielo e terra, tra bene e male, tra giusto e sbagliato e le varie dimensioni dell’essere, andando a sospendere il giudizio e ad allargare la comprensione del mondo.
È la semplicità, quella che il disco con le sue tracce sembra voler esprimere ed anche ricercare, attraverso sette brani eleganti e decisi che con delicatezza pongono il proprio focus su temi tra loro differenti, esposti con creatività e soprattutto con personalità.
La voce di Leila è piena e pulita e si adagia con sensibilità su atmosfere che fanno incontrare la musica leggera con l’elettronica ed un gusto dal sapore internazionale che si riflette su testi in italiano ed in lingua inglese, composti con l’ispirazione proveniente da cantautori italiani di oggi e del passato, da filosofi orientali, da poeti europei, russi, persiani, americani, dalla musica black, dal pop delle radio, dal simbolismo, dal dream pop, dal punk, dal trip pop, dal ‘indie, dal la musica psichedelica, e da tantissimo altro.
Scrittura e produzione sono stati portato avanti durante un anno intenso che ha visto Leila essere affiancata da Federico Leo e da Lucio Leoni, situazione che ha generato la bellezza di un vero e proprio lavoro di squadra, che ha visto Francesco Saguto alla chitarra, Leo alla batteria, Carmine Iuvone al basso, violoncello e il basso ukulele e Dario Colozza (in arte Ynaktera), a cui si deve la parte elettronica.
Il disco procede e si incontra come ‘S’è fatto tardi’, ispirato alla voglia di andarsene e abbandonare certe situazioni ormai vicine alla degenerazione.
La terza traccia ha un nome di donna, ‘Sara’, cui la stessa Leila ha dedicato un brano comunque riferibile a quella categoria di persone fragili ed autolesioniste e ad essa segue ‘Uh’, che per titolo porta il proprio coro, una sorta di ululato da notti insonni.
‘Mondo mio’ è un brano sull’ambizione e sul processo di identificazione tra le persone ed i propri sogni: è un pezzo dalle sonorità forti e decise ma ancora una volta elegante e femminile.
‘Let me get in’ si contraddistingue dagli altri essendo uno splendido brano in inglese, a tratti echeggiante ed a tratti sussurrato, colmato da uno sfondo morbido e mistico tipico di una splendida estate dal profumo inebriante.
Leila lo connette alla ricerca di una luce che fa quasi impazzire chi, come un insetto attorno ad una lampadina, cerca di toccarla e non fa altro che andare a sbatterci.
Chiude il disco ‘Noi’, romantica e dalle linee soffici, ispirato ad una proposta di amorosa fuga.

“Leila” si rivela essere un disco piacevole ed intenso, un fiore delicato e rarissimo: da trattare con cura.

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