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Il Distacco - I 17 Lati

Il Distacco – I 17 Lati


Il grunge non è mai morto, ed è proprio ad esso che si ispira ”I 17 Lati”, appartenente alla band emergente de Il Distacco.
Nelle proprie sonorità la band ha deciso di ispirarsi al movimento rielaborandolo per l’occasione in chiave moderna, inserendo addirittura sequenze elettroniche.
Nati nel 2014 a Luino (VA), Il Distacco si compone di Davide Di Pierro (chitarra), Nicolas Donno (voce e chitarra), Mack Danny (batteria) e Jacopo Di Pierro (basso).
Il loro è il rock alternativo di giovani amici che, un giorno, hanno deciso di creare arte in musica unendo le proprie forze: con ”I 17 Lati” hanno registrato e pubblicato un Ep di cinque tracce – nel dettaglio, cinque prove di capacità e fiducia nei propri mezzi.

La prima traccia si intitola ‘Karma’ e le sue parole strisciano su un sound graffiante e pronto a ruggire.
Racconta del famoso Karma e della sua capacità di tornare indietro: è il momento di raccogliere ciò che si è seminato, che siano frutti o tempesta.
‘Odio e amo’ è una panoramica su misantropia ed amore inflessibile: è facile credere di odiare la gente e di amare le persone, ma nella realtà dei fatti le cose sono molto diverse.
Il rock è possente in ‘Afrodite’, la cui protagonista è una bellezza che fa quasi stancare, grazie ad un magnetismo meritevole di essere assecondato, in quanto generatore di un piacere esaltante.
La quarta canzone della tracklist di questo interessante Ep è ‘Lanterne cinesi’, un brano malinconico e ricco di suggestioni, nel quale ricordi e sensazioni affluiscono in un turbinio di note con la presenza di tastiere, in grado di incrementare il senso crescente di vuoto attorno ad una storia che si avvicina alla propria resa.
Sulla pagina della band c’è scritto che l’Ep «contiene 5 brani che rappresentano un viaggio all’interno dell’animo dell’esperienze più intime di un gruppo di giovani ragazzi che cercano di districarsi tra le difficoltà del nostro tempo per potersi costruire un futuro ma mantenere vivo il sogno di fare musica con l’obiettivo di trovare l’equilibrio…”la pace dei sensi”».
L’ultimo brano è proprio ‘La pace dei sensi’: esso rallenta quell’ispirazione grunge più spinta, ritrovata negli altri brani, alternando ad essa parti di voce, testo e melodie più quiete – sebbene ancora colme di un certo senso di disperazione costante.
Una disperazione che nel genere musicale cui Il Distacco ha deciso di ispirarsi è un vero e proprio leitmotiv, perché spesso è vero che quando si è felici non si riesce a produrre una creazione artistica che sia degna di interesse.
Ma è altrettanto vero che dalla tristezza prima o poi si esce, raggiungendo un equilibrio che la band ha ben dimostrato di saper realizzare attraverso questo Ep a ’17 lati’.

 

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