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Egida - Medusa

Egida – Medusa


Egida è il progetto musicale di Massimiliano e di Lucia Cicenia: due voci e due chitarre appartenenti a consanguinei che hanno deciso di dedicarsi alla musica indie rock.

Medusa” è uscito il 3 Ottobre 2015 ed è un Ep di tutto rispetto.
Composto da tre brani, questo lavoro ci porta in un’atmosfera a tratti molto cupa e a tratti rischiarata da testi pensati e cantati con atteggiamento sacrale. Perché sì, le parole sono importanti. E se si mescolano a delle melodie che siano adatte all’orecchio dell’ascoltatore di buona musica ”medio”, quello che ne viene fuori si approssima all’agognato momento di rilassamento e concentrazione che solo l’arte riesce a donare ai propri fruitori.
I due fratelli hanno chiamato il proprio primo lavoro in studio ”Medusa”, come la divinità, ed in qualche modo sembrano aver inteso incastonare la durezza e al contempo il senso di protezione che la figura legata alla mitologia in questione tuttora esprime.
Il primo brano è ‘Raptus’: i giri di chitarra si affiancano alla voce di Max che racconta visioni distorte di immagini e visioni oscure; si cerca il nome alle proprie paure e si teme l’esito della ricerca stessa. È la paura del reale e delle sue conseguenze, che sono, molto spesso, inevitabili.
‘Geyser’ gorgoglia attraverso le corde come i gas della figura che gli da il nome: il richiamo visivo ed immaginario che il testo e la musica di questo brano convogliano è quello di una sperduta radura. Il terreno sembra incontaminato, ma sotto l’erba si nascondono tanti piccoli cobra. Piaghe come le maschere indossate dalle persone che possono affollare le nostre esistenze.
L’ultima traccia degli Egida è ‘Great blue hole’, una canzone in cui emerge la voce narrante del Cicenia e i sussurri della sorella Lucia che lo accompagnano in sottofondo.

Disillusioni e apparizioni si ammassano nei pensieri del protagonista del brano, che, come svegliatosi improvvisamente da un lungo sonno, apre gli occhi ad una realtà tenebrosa. Ed è tenebrosa tutta l’atmosfera di questo Ep, che dura molto poco ma dice già tante cose, promettendo agli Egida molte possibilità nell’Indie rock panorama.

 

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