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Sanrito 2017, photogallery del festival

Sanrito 2017, L’Isola Condorito – Margarita (CN), 10-12/02/2017

Sanrito, piccolo festival di grandi canzoni, è un progetto aperto a chiunque creda nella rivoluzionaria potenza della bellezza.
Nato da un’idea di Michele Dimiccoli, Sanrito è orgogliosamente povero, piccolo ed indipendente.
Il “Piccolo Festival di Grandi Canzoni” giunge quest’anno alla sua terza edizione.
Presenta Pietro Fiocco, dirige la Piazza Boves Orchestra il Maestro Maurizio Guzzi.
Ospiti nelle diverse serate di questo mini Festival di Sanremo tutto cuneese sono Simone Basso, Pietro Numico, Sabrina Pallini, Etruschi from Lakota, Abnoba, Samuel Zinsou, Valeria Quarta, Vincent Boniface.

ARTISTI IN GARA

Alp King
É un performer torinese, classe 1985.
Dopo la gavetta decennale nell’hip hop come breaker, rapper e beatboxer, trova la sua strada definitiva nel busking.
Unisce il rap e il beatbox usando la loop station con effetti elettronici per basso e chitarra.
Canta in stile hip hop, reggae e drum & bass.
In concorso con il brano ‘Bon voyage‘.

Damasco
È un progetto che muove i primi passi nel 2016 ed è composto da cinque musicisti.
Al concorso hanno partecipato due di loro,  Alessandro Barbetti (chitarra acustica e voce) e Chiara Di Benedetto (violoncello).
Il nome è preso in prestito da quella che è la città più antica del mondo, con le sue storie da raccontare ed un passato millenario; proprio il racconto è alla base dei brani che viaggiano tra il cantautorato di stampo italiano, il rock che guarda all’Inghilterra ed il folk americano.
In concorso con il brano ‘Vento di levante

Deb e I Mostri
Sono un chitarrista/bassista (Igor Giuffrè) e una cantante (Deb BadDeb) che maltratta un synth.
Scrivono canzoni in italiano ed il loro è un miscuglio di generi: elettronica, punk, rock, dark, anni ’80.
Hanno deciso di partecipare al Sanrito per quattro motivi:
1) Perché sì
2) Perché le edizioni passate se le sono perse
3) Perché non è vero che sono degli snob
4) Per conoscere Pippo Baudo.
In concorso con il brano ‘Che cosa sei

Irene Occhiato
Danzatrice cuneese cosmopolita, classe 1989.
Si improvvisa cantante per il Sanrito, realizzando un sogno nel cassetto.
Dice di sé stessa «Oggi sono definita danzatrice, non so cosa succederà domani, sono piena di dubbi, ma so che posso scegliere, che posso cambiare e che i miei pensieri influenzano le mie azioni e il mio presente, la mia felicità».
In concorso con il brano ‘Brusa‘.

Puso
È un pupazzo animato da un forte romanticismo, innocenza pura e senso lato, che crea quella tipologia di effusioni proprie dei bambini desiderosi di tenerezza. Visivamente si presenta con le orecchie, la faccia, i denti, il colorito, il corpo con sembianze di tipo umano, anche se di dimensioni esagerate.
Canta con il cuore, mangia con la bocca.
Partecipa al Sanrito per far vedere ai suoi che anche lui vale qualcosa.
In concorso con il brano ‘L’opportunista‘.

Salvario
Progetto solista di Salvatore Piccione, classe ’84, nato e cresciuto musicalmente in Puglia.
Nel 2013, dopo l’esperienza come cantante-chitarrista del trio rock Karma in Auge, decide di trasferirsi a Torino, proprio nel quartiere San Salvario da cui prende il nome.
Qui nascono le prime canzoni, raccolte in un Ep (2015), frutto della collaborazione con i Nadàr Solo, storica band torinese, a cui affida la produzione artistica (leggi qui la recensione al disco).
Da qui ha inizio anche l’attività live, che lo porta a esibirsi nei club con la propria band o da solo, chitarra-voce. Nell’estate del 2016 registra il suo disco d’esordio, che verrà pubblicato nella primavera del 2017.
Attitudine rock unita alla tradizione della canzone pop italiana.
In concorso con il brano ‘Canzonetta da bar‘.

Valo
Valentino Mannias, attore sardo, scrittore e regista teatrale, sceglie di chiamarsi ogni giorno in tanti modi.
Ha un passato da ballerino break dance e cantante hip hop.
Al Sanrito ha interpretato Daniele Lussorio Iubàl, un bigliettaio di un teatro che nessuno frequenta, che viene rapito e costretto a scrivere una commedia per salvare l’umanità.
Essendo un bigliettaio, l’obiettivo non viene raggiunto, ma dalla finestra della villa dove è rinchiuso egli vede Robberta, alla quale dedicherà la sua canzone d’amore.
In concorso con il brano ‘Stavo scopando con Robberta‘.

Vea,
Valeria Angelotti, classe 1984, scrive e canta della vita con sfacciato realismo ed ironica energia.
Suo compagno un ukulele venato di bianco, come lei.
Ha partecipato a diverse rassegne musicali e non vede perchè si dovrebbe perdere il Sanrito.
Della propria canzone dice: «La mia canzone è molto pop, ma prende per il culo la movida torinese senza mezzi termini. Mi sembrate il contesto adatto».
In concorso con il brano ‘Party‘.

ZYP
Sono in quattro e hanno tutti vent’anni.
Al Sanrito sono rappresentati da Vittorio Campanella (chitarra e voce) e Gabriele Perrero (chitarra).
Il sound della band, in continua evoluzione e ricerca, è una commistione di blues, psichedelia e stoner.
I testi, in italiano, rispondono all’urgenza di una gioventù consapevole e complessa, alla periferia dei sentimenti e delle città post-industriali.
In concorso con il brano ‘La moda‘.

Mano Manita
Vincitore della scorsa edizione, premiato anche per il ‘Miglior Testo’, Mano Manita torna al Sanrito Festival per difendere il Carlitos, il mitico premio in palio.
Marco Giorio è una specie di polistrumentista goliardico, musicista mutante con una certa predisposizione a uscire dal copione.
Arististoide dalla personalità multipla, figlio di ascolti disordinati, devoto dell’entropia e della varietà, può passare dal “rimar cantando” ad una ballata.
Il suo umore è più variabile del meteo.
Ama lo stile libero e i salti nel vuoto e improvvisare lo eccita.
Il suo sound è acustico, ma farcito d’elettrico e a tratti d’ elettronico.
Il ritmo è un ingrediente base.
Dal vivo è molto istintivo.
Le parole sono il suo distintivo.
Partecipa al Sanrito anche quest’anno, non solo perché obbligato, ma soprattutto perché gli «è piaciuto fin dall’inizio e adesso è un vizio».
In concorso con il brano ‘Gente che balla‘.

VEA vince l’edizione 2017 di Sanrito Festival con il brano ‘Party

VALO vince il premio per la miglior performance.
PUSO vince il premio riservato al miglior testo.

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