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Wild Nothing, la vera essenza del dream pop

Bologna, 09 marzo 2019

Dopo sette anni di lunga assenza dalla nostra penisola, torna sullo storico palco del Covo Club di Bologna il progetto dream pop dell’americano Jack Tatum, Wild Nothing.
Con un sold out già preannunciato, la sala è pienissima e si respira una certa trepidazione.
C’è chi sbircia le scalette delle precedenti date a Roma e Milano, aumentando quella sensazione che è un miscuglio di ansia e impazienza che si crea sempre prima di un evento.

L’Attesa è addolcita dal live di Felpa, progetto solista di Daniele Carretti, ex Offlaga Disco Pax.
Shogaze onirico e voce malinconica, presenta il suo ultimo disco “Tregua” uscito nel 2018.

Successivamente sul palco arrivano Jack e soci, e la serata s’impenna.
La scaletta proposta è a dir poco perfetta, riuscendo a amalgamare perfettamente vecchi classici e nuovi singoli estratti dal suo ultimo lavoro Indigo, uscito in agosto per la Captured Tracks.
Da ‘Nocturne‘ a ‘Paradise‘ fino alla più nota ‘Summer Holidays‘, la band riesce a creare un sound sognante e travolgente, specialmente grazie alla presenza di un sax, che crea note ricche di pathos.
Le chitarre comunque si fanno sentire, specialmente durante l’esecuzione dei nuovi singoli, come shallow water, creando quel miscuglio unico tra shogaze e dream pop che rende questa band così peculiare.

Wild Nothing - Bologna

Dopo questo live Wild Nothong dimostra di essere un punto di riferimento del genere, attraverso una continua evoluzione dal primo disco (uscito ben 10 anni fa ormai), ma restando sempre fedele al suo stile unico senza, mai risultare banale.
Inoltre live sono riusciti ad emozionare e coinvolgere ogni persona presente, forse proprio perché Jack in primis sembra incredulo davanti al proprio successo, mostrando una genuina commozione.
Infatti, prima di eseguire ‘Summer Holidays‘, con voce un po’ tremante afferma: «è incredibile che questo pezzo abbia già dieci anni».

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