Alteria live a Vercelli: il rock è donna

L’energia di Alteria ha infiammato le Officine Sonore di Vercelli sabato 17 marzo 2018.
Il tour di supporto a “La vertigine prima di saltare” della rocker lombarda, accompagnata in questa occasione dai Gambardellas, ha fatto tappa presso il live club vercellese per uno show esplosivo.

Alteria è ormai una certezza del panorama rock italiano, dove da anni la sua energica figura di cantante (ma anche conduttrice televisiva e speaker radiofonica) è una garanzia.
Questi primi mesi del 2018 l’hanno vista impegnata nel tour promozionale della sua ultima fatica discografica, uscita dopo l’ottimo “Encore” del 2013.
Con il nuovo album Alteria si è coraggiosamente proposta di scrivere un disco rock con testi in Italiano diverso dal precedente: lì dove “Encore” era un pugno in faccia di rock rabbioso e senza fronzoli, “La vertigine prima di saltare” si propone di essere più riflessivo e ricco di contaminazioni, sottolineando implicitamente la maturazione che l’artista ha avuto in questi anni, pur mantenendosi ancorata alle sue radici di rocker dura e pura.

La tappa vercellese di Alteria ha visto i Gambardellas protagonisti in apertura della serata.
Inizialmente one man project del batterista, turnista, e cantante Mauro Gambardella, la band ha da poco presentato l’ultimo album dal titolo “Survive”.
I Gambardellas propongono un alternative rock grezzo e ruspante, fatto di suoni fuzzosi in stile vagamente ’70 e riff maledettamente efficaci che entrano in testa sin dal prima ascolto.
La performance inizia intorno alle 23:00, con un locale non certo gremito ed un pubblico ancora timido, e si apre con ‘Ashes‘, brano tratto dall’omonimo Ep del 2013.
Si continua con ‘Everything Sucks‘, direttamente dall’ultimo album, brano che unisce richiami Hendrixiani ad un groove possente.
Seguono ‘Bones‘, sempre dall’ultimo album ‘Survive‘ e ‘Flash‘, veloce cavalcata in stile british tratta dall’album “Sloppy Sounds”.
Pochi pezzi e si intuisce che i Gambardellas non sono il side project del tempo libero di un turnista per combattere la noia, ma una band solida con un groove possente e sonorità personali.
Il pubblico lo comprende ed inizia finalmente ad apprezzare la creatura di Mauro Gambardella, che seppur seduto dietro le pelli si mostra come leader capace di tenere la scena e coinvolgere il pubblico.
Le seguenti ‘Citizens of the new world‘, ‘Seven‘, ‘Chemical‘ e ‘Come Away‘ sono sempre estratte dall’ultimo “Survive” così come ‘Leave me be‘, che chiude lo show fra gli applausi del pubblico.

01 - Gambardellas - Survive - Vercelli - 20180317

Dopo circa 45 minuti di set i Gambardellas abbandonano la scena, e dopo un velocissimo cambio palco è la volta di Alteria.
Al secolo Stefania Bianchi, la rocker è accompagnata da una band collaudata che è ormai parte integrante del progetto e che vede, fra gli altri, Fernando De Luca al basso (produttore e autore dei brani insieme alla leader della band) e Pietro Quilichini alla chitarra elettrica, virtuoso della 6 corde con la dinamite nelle dita, capace di unire tecnica sopraffina, feeling, e presenza scenica.
Lo show di Alteria si apre esattamente come il suo ultimo album, ossia con l’intro ‘Premessa‘ seguita dall’aggressiva ‘Peccato‘.
Non è qualche problema tecnico ad interrompere lo show: la rocker stigmatizza con un sorriso qualche capriccio del microfono e prosegue come un treno con ‘Il mio vento‘, ‘Cuore demonio‘ e le contaminazioni psichedeliche di ‘Passi fermi‘, brano che evolve in un crescendo dove a fare da protagonista è una performance vocale superlativa che, nemmeno live, perde un colpo su un brano tecnicamente piuttosto difficile.


È il momento di ‘Diventare chi sei‘: Alteria chiede al pubblico delle Officine Sonore di sedersi per terra insieme a lei per creare l’atmosfera adatta al momento più intimo dell’ultimo album.
Diventare chi sei‘ è una ballad dedicata alla figlia Viola, una vera e propria carezza in musica che Alteria propone accompagnata dalla sola chitarra acustica, gelando il pubblico con la dolcezza del suo testo.
Si ritorna sui binari del rock, grazie a ‘Sacro e profano‘ seguito a ruota da ‘In controluce‘ ed ‘Insieme e soli‘, brano dall’attitudine punk.
Angel‘ e ‘Santa Pace‘ precedono la fine della performance, affidata alle cover di ‘Insieme a te io sto bene‘ di Lucio Battisti rivisitata in chiave rock e ‘Piece of my heart‘ della compianta Janis Joplin.
Chiude la serata il bis di ‘Peccato‘, con il quale Alteria e la sua band mettono la firma su una performance live di altissimo livello.

10 - Alteria - La vertigine prima di saltare - Vercelli - 20180317

Anche a Vercelli Alteria si è dimostrata un’ottima live performer: energica, coinvolgente, sempre pronta all’interazione con il suo pubblico.
Durante il concerto non ha risparmiato un colpo offrendo un solido e granitico rock show, fatto di poche chiacchiere e tanta musica e sudore, come dovrebbe davvero essere un concerto rock e come molti sembrano aver dimenticato.
Alteria si conferma un’artista ormai matura e con tutte le carte in regola per il definitivo salto di qualità.


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