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PEOPLE #6: Marinella Di Mario

Come spesso accade in questo mondo ormai sempre più legato ai social, al momento ho avuto il piacere di conoscere Marinella Di Mario solo virtualmente.
Ad avvicinarci è stata la passione comune per una band, gli Editors, ai quali avevo scattato alcune foto durante il concerto al Primo Maggio Roma e al Pistoia Blues (entrambi eventi risalenti al 2017).

Prima di arrivare a Marinella, in realtà avevo già notato il profilo Instagram Editors Italy, molto attivo nel sostenere attraverso le foto la band capeggiata da Tom Smith: news, appuntamenti, informazioni a 360° con una particolare attenzione posta proprio nei riguardi dei tour anche oltre confine.
Sebbene l’idea dei fan club risvegli da sempre la teenager che c’è in me, Editors Italy mi ha subito colpita per il registro comunicativo usato.
Pur contando su di una fan base solida e compatta, Editors Italy si presenta in modo professionale, con un linguaggio serio e non veicolato da entusiasmi adolescenziali.
Le informazioni fornite sono dettagliate, non ci sono ipotesi, non si parla “per sentito dire”, non si fa gossip.
È qualcosa che ho apprezzato poiché al centro di tutto viene posta, più che la band, la loro musica: sono i brani degli Editors il vero collante di questo gruppo di fans.
È stato questo pensiero a spingermi a capire chi si celasse dietro al progetto: detto fatto, ho trovato Marinella Di Mario.

Marinella Di Mario

Dopo un po’ di chiacchiere su Tom e soci ho capito sin da subito che il suo non dev’essere un compito semplice.
Sebbene non sia da sola ma abbia degli aiuti, portare avanti il fan club di una band importante a livello internazionale con dischi che raggiungono ottime posizioni in classifica è qualcosa che richiede una vera e propria vocazione alla causa.
Quando la popolarità di un gruppo è in continua crescita tutto diventa più difficile da gestire, eppure parlando con Marinella prevale su tutto un aspetto genuino, quasi anacronistico: un rapporto diretto e speciale che si è instaurato tra i fans e la band.

Quando ho chiesto a Marinella cosa l’ha spinta a passare dall’essere una “semplice” fan al decidere di fondare un fan club la risposta è stata emotiva, come d’altronde spesso sono le ragioni che ci fanno amare e seguire un gruppo rispetto ad altri.

«Semplicemente sentivo il desiderio di fare qualcosa, nel mio piccolo, per ringraziarli di tutte le gioie che come band mi stavano regalando».

Un’affermazione tanto semplice quanto intima, che fa capire quanto possa diventare importante la musica nella vita delle persone.

«L’aver creato una community italiana interamente dedicata a loro è stato il mio modo per ringraziarli. Ovviamente non credo che questa mia idea abbia cambiato il mondo o reso migliore la vita degli Editors, però sono contenta di averlo fatto perchè gli Editors sono una parte fondamentale del mio cuore e della persona che sono»

Nel concreto, come è iniziata quest’avventura con Editors Italy?

L’avventura è nata nel marzo 2008 quando ho deciso di aprire l’allora Editors Italy Forum perchè in Italia sul web non c’era nessuna fonte di informazione dedicata agli Editors e mi sembrava una vera ingiustizia.
L’intento era quello di riunire tutti i fans italiani per condividere insieme una passione e al tempo stesso far sì che sempre più persone venissero a conoscenza degli Editors.
Con il passare degli anni ci siamo spostati anche sui social ed attualmente siamo operativi su Facebook, Instagram e Twitter.
Ed ora lo “zoccolo duro” di Editors Italy conta circa una decina di persone a livello strategico (e voglio dedicare una menzione speciale, in rigoroso ordine alfabetico, ad Andrea, Annie, Daniele, Davide, Fabrizio e Michela) mentre i fans della community sono molti, molti di più, naturalmente.

Marinella Di MarioSeguendo i vostri social dalle foto si intuisce che la band ha un rapporto speciale con il fan club: come si è sviluppata la fiducia tra voi?

La fiducia tra noi e gli Editors si è sviluppata perchè siamo molto fortunati ad apprezzare una band composta da persone deliziose.
Nel corso di tutti questi anni non c’è mai stata una volta in cui non si siano fermati a fare due chiacchiere insieme a noi, o una foto, dopo i concerti.
In Italia, in Europa, con il caldo, con il freddo: sono sempre tutti disponibili e molto carini (e questo con tutti i fans, a dire il vero).
Probabilmente a forza di vederci ovunque, nel nostro paese ma anche all’estero, a tutti i concerti, anno dopo anno, ci hanno preso in simpatia: ogni volta che ci vedono in prima fila ad un concerto sembrano genuinamente felici di sapere che siamo lì per loro, ancora una volta.

Ci sono iniziative particolari che organizzate per stare a contatto con la band?

Organizziamo quante più trasferte possibili per seguire la band in tour, qui in Italia ma anche in giro per il resto d’Europa.
Fondamentalmente perché un concerto degli Editors è sempre un’esperienza fantastica e consiglio a tutti di andare a vederli live almeno una volta nella vita.
È anche un modo per viaggiare insieme e trascorrere dei momenti spensierati e di gioia tra amici: dopo il concerto siamo soliti aspettarli fuori dalle varie locations per salutarli prima che ripartano per la data successiva, e diciamo che questa è diventata una delle nostre tradizioni preferite.
Inoltre abbiamo un buonissimo rapporto con il loro ufficio stampa legato alla casa discografica, che riconosce l’impegno che ci mettiamo nel supportare gli Editors: quando possibile ci invita ad assistere ad eventi speciali, in tv o radio, quando è presente anche la band.

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