Todo Modo – Todo Modo


Quasi in contemporanea con la pubblicazione dell’album solista di Giorgio Ciccarelli, il 16 Ottobre 2015 è uscito il primo disco di un progetto che ha coinvolto l’altro ex Afterhours, Giorgio Prette.
Unitosi a Paolo Saporiti e ad uno dei pochi sopravvissuti al tempo nella formazione di Manuel Agnelli, niente di meno che Xabier Iriondo, ha dato vita ad un nuovo progetto musicale rock: i Todo Modo.
Il trio, che ha scelto il proprio nome ispirandosi al romanzo di Sciascia, vede quindi un batterista ed un chitarrista con esperienza trentennale e alla voce un cantante con ben cinque album solisti alle spalle (di cui solo uno in lingua italiana, l’album omonimo uscito nel 2014).
A comporre le parti di questo disco sono nove tracce, e ad aprirlo, anche dal punto di vista della pubblicazione, è il singolo ‘Soffocare’, nel quale la voce suadente e virile di Saporiti viene accompagnata da uno sfondo in cui sono evidenti i contributi di Iriondo nelle distorsioni e quello di Prette sulle percussioni.
C’è ansia e intollerabile voglia di tornare a respirare in questo brano, una necessità di farsi comprendere e di tornare ad uno stato di quiete che diventa vitale e rabbioso.
Sempre di rabbia parlano i Todo Modo in ‘Togli le mani da lei’, come conseguenza della disillusione derivante da comportamenti deviati da una mancanza di nobiltà interiore, cui non può che accompagnarsi un senso di sconfitta inconsolabile.
Si sottolinea nuovamente l’assenza di facoltà nelle decisioni in ‘Come fossi Dio’, ma in un’accezione diversa, quella dei rapporti, mentre ne ‘La via’ si ritorna, sotto il martellare delle bacchette di Giorgio Prette, verso la strada per una vendetta significativa e tremenda.
Utilizzando invece un tono più dispettoso, ‘La pancia di Milano’ è una critica ad una città ormai sporca e infetta, la quale sembra far da sfondo anche alla traccia successiva, ‘Alle volte’, ove con uno guardo verso un sé stesso sporcatosi di scelte sbagliate, si cede ad una voglia di autodistruzione consapevole di un futuro evanescente e di un passato poco glorioso.
Le coppie di ‘Puttane e Miele’ si trovano costrette ad accettare inganni ed apparenze fragili quanto virulente, entro un mondo per alcuni versi semplicemente lurido.
Cambiamo del tutto toni in ‘Il mio amore per te’, riscoprendo un’approccio più dolce e impregnato di promesse a contrastare con un sottofondo musicale ruvido e distorto.
Chiude invece l’album dei Todo Modo una traccia significativa per il momento storico che, purtroppo, stiamo vivendo: questa nona traccia si chiama ‘L’attentato’, del quale resta in testa il passaggio «cerca un altro modo per illuminare il cielo».
La violenza diventa, come al suo solito, la base ed il germe per un buio che ricopre tutto ciò che ci circonda e che non riesce a creare altro che paralizzante terrore, dando inizio ad un periodo ancor più ottenebrato.

Ascoltandolo con attenzione, si riesce a definire quest’album come uno specchio della nostra attualità, ove la confusione e la paura si mescolano ad un menefreghismo sterile ed incapace di realizzare quanto sia importante dare il giusto spazio al sentimento e all’importanza del singolo, che fuori dalla massa può fiorire e, semplicemente, esistere. E i Todo Modo sembrano riusciti in pieno nell’obiettivo di realizzare, come loro primo lavoro, un disco essenzialmente bello, pieno delle loro tre, forti e carismatiche, personalità.

Leslie Fadlon

Leslie Fadlon

view all posts

Cerco la bellezza ovunque, come Cristiano Godano insegna. Sono un'amante del rock'n'roll e credo fermamente che un giorno senza musica non sia degno di essere vissuto. In love with Afterhours and many more.

0 Comments

Join the Conversation →