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The Wombats – Beautiful People Will Ruin Your Life


Nel 2007 la band inglese The Wombats pubblicò il suo primo album, “The Wombats Proudly Present: A Guide to Love, Loss & Desperation”.
Il sound s’inseriva perfettamente nell’indie inglese sullo stesso solco di altri gruppi quali The Courteeners, Editors, The Kooks, Arctic Monkeys e Babyshambles. Attraverso queste sonorità il trio di Liverpool riuscì a raggiungere l’apice del successo con live in tutta Europa e non solo, partecipando a numerosi festival.
Brani quali ‘Kill The Director’, ‘Moving To New York’, la più famosa ‘Let’s Dance To Joy Division’ sono tra i più apprezzati della loro discografia e ‘Is This Christmas?’ è stata utilizzata anche nell’episodio natalizio della II° stagione della serie televisiva inglese “Misfits”.
L’album pubblicato nel 2015, “Glitterbug”, fortemente intimista per i temi trattati, è entrato nella top 5 dei dischi più venduti del Regno Unito.

Nel 2017, esattamente dieci anni dopo il primo lavoro, il trio ha celebrato questo importante anniversario con alcune esibizioni live in Inghilterra e in Australia.
Ora, nel 2018, i The Wombats sono tornati alle scene con un nuovo album,
“Beautiful People Will Ruin Your Life”, prodotto da Mark Crew (produttore di Bastille) e da Catherine Marks (che ha collaborato invce con Wolf Alice).

Negli ultimi anni diversi artisti indie hanno modificato il loro sound preferendo tonalità molto più pop – vedasi per esempio il cambiamento di sonorità degli Arctic Monkeys da “Humbug” in poi.
Anche la band di Liverpool si è posta questa prospettiva proponendo un sound indie pop / britpop più accattivante e radio friendly, tentando di non essere banali ma non riuscendo tuttavia in questo intento.
Dopo l’ascolto dell’intero album, in realtà pochi brani lasciano una traccia nella memoria.
‘Cheetah Tongue’ è un pop genuino, sincero e ben costruito; ‘Lemon to a Knife Fight’ sembra raccordarsi al primo album; ‘I Only Wear Black’ rievoca il sound dei The Strokes in “Is This It”.
Le restanti tracce non sono assolutamente interessanti: esemplificative in questo senso appaiono ‘Black Flamingo’, caratterizzata da una melodia che si rivela adatta ad accompagnare una campagna pubblicitaria e da un testo incredibilmente banale, e ‘Out Of My Head’ che ricalca troppo canzoni che passano facilmente attraverso la radio.

I The Wombats appaiono spenti e incapaci di rinnovarsi, e malgrado quattro album pubblicati non sono riusciti a superare né quanto meno a mantenere il livello ottenuto con il primo lavoro che era fresco, diretto e ironico.

“Beautiful People Will Ruin Your Life” è un album vuoto, che prova a proporre delle hit ma contiene soltanto canzoni mediocri.

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