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Nothing But Thieves – Nothing But Thieves

Sarà capitato ad ognuno di voi almeno una volta nella vita di ritrovarsi al concerto di un gruppo del quale prima non eravate minimamente a conoscenza e che, per usare un eufemismo, trae forte ispirazione da uno specifico gruppo (forse ve ne aveva parlato il vostro amico la sera prima dicendovi che erano la brutta copia dei Sigur Ros). Dipende da dove vi trovate, perché in effetti un conto è Londra e un altro è la sagra del caciocavallo umbro. In terra d’albioni si sa che non si esce vivi nemmeno da Step On (Madchester è stata più grande di quello che pensate). Così qui in Italia finisci per ritrovarti un tipo che suona la chitarra con l’archetto mentre oltremanica puoi incontrare questi Nothing But Thieves, ma ciò non esclude che la provenienza sia la stessa.

Sound grasso, corposo e levigato sono il tentativo di arricchire e modernizzare il registro stilistico al quale i Muse fanno capo (non è un caso che siano il loro gruppo spalla nelle date dell’ultimo tour) anche con un episodio ai limiti del rosso per plagio nei confronti dei Radiohead (se sento ‘If I Get High‘ vado automaticamente a ‘High & Dry‘). Resta comunque un avvenimento isolato. Almeno per gli oxfordiani, perché per il resto si ondeggia fra il Buckley-post-Grace (‘Excuse Me’, ‘Tempt You’) e la già citata band di Bellamy (‘Ban All The Music, Trip Switch, Six Billion‘) in quella che sembra davvero un’orgia di autoreferenzialità. Inoltre Hanging‘ è praticamente uguale a quel pezzo che conoscete ma di cui vi sfugge il nome, ma vi basterà sentirla per capire di cosa parlo.

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=I0pL-nqcFiY?list=RDI0pL-nqcFiY]

Non è tutto da buttare, comunque. Coerentemente con quanto visto in passato potrebbe essere l’inizio di un qualcosa che sentiamo ancora acerbo, come fu “Pablo Honey” per Yorke e soci. Un frullato che risulta ancora troppo insipido per poter essere osannato, il risultato è un rock nemmeno troppo alternativo che spazia da una parte all’altra dell’Atlantico con movimenti che appaiono ancora parzialmente goffi. Il tempo dirà cosa potranno fare da grandi, per il momento nulla è ancora sufficiente.

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  1. […] (basso) e James Price (batteria). Il 16 ottobre 2015 è uscito il loro omonimo album di debutto (leggi qui la recensione) a seguito della presentazione di singoli tra i quali ‘Wake Up Call‘, ‘Ban All […]

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