Neck Deep – Life’s Not Out To Get You


Life’s Not Out To Get You” è il secondo album dei gallesi Neck Deep in collaborazione con Jeremy Mckinnon e Tom Denney, rispettivamente vocalist ed ex-chitarrista degli A Day to Remember, ed è difficile non sentirne le influenze: pop-punk adolescenziale rinforzato dalle sonorità melodic-hardcore tipiche di band come Set Your Goals e Four Year Strong.

L’ascolto dei Neck Deep parte con ‘Citizien of Heart‘ e la prima impressione è buona: una voce grintosa e rauca alla Deryck Whibley dei Sum 41 fa ben sperare.
Si può parlare in generale di una bella produzione: con “Life’s Not Out To Get You” è infatti scontato parlare di potenzialità dal punto di vista sia sonoro che stilistico.
E’ opportuno invece osservare questo secondo lavoro da più angolazioni, aiutati da un certo occhio critico: del resto, la produzione è affidata ad Andrew Wade, che ha già ricoperto lo stesso ruolo con band quali In fear and faith, Eyes set to kill, Ghost Inside e, ovviamente, A Day to Remember.

Scorrendo la tracklist il ritmo subisce man mano un leggero calo di tensione ed i brani prendono tutti la stessa piega: ‘Kali ma‘ è interpretata proprio dal frontman degli A Day to Remember, e la differenza tra la band di oggi e quella già citata viene a desistere.
The Beach is for lovers (Not lonely losers)‘ rischia di confondere le idee, facendo pensare ad un disco premeditato e costruito: non vi sono accortezze stilistiche, e quello che manca all’ascolto è la tanto rivendicata indipendenza artistica che dovrebbe caratterizzare la band.

Questo brutto presagio si concretizza dopo aver finalmente ascoltato tutte e 12 le tracce dei Neck Deep: in “Life’s Not Out To Get You” non c’è nulla a che vedere con “Rain in July”, il primo Ep della band.

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