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Marco Mendoza – Viva La Rock


Il rock è donna?
Probabilmente per Marco Mendoza sì e bisogna celebrarlo tutti i giorni.
Il nuovo album solista del señor Mendoza dal titolo “Viva La Rock” è uscito il 2 marzo, dopo sette anni di silenzio.
In questi anni Marco Mendoza non è di certo stato con le mani in mano: molti l’avranno recentemente ascoltato e visto insieme ai The Dead Daisies, super band in cui militano tra gli altri anche Doug Aldrich e John Corabi
Mendoza nel corso degli anni ha suonato con degli assoluti pezzi da novanta quali Whitesnake, Ted Nugent e Thin Lizzy, solo per citarne alcuni.
Nel suo infinito curriculum si può trovare perfino una collaborazione con un eccellente chitarrista italiano, Andrea Braido.
E a proposito della nostra terra, Mendoza nelle interviste lo ripete sempre: ama molto l’Italia perché la personalità degli italiani è molto simile a quella dei messicani – gioviale, socievole e caliente.

Questo suo nuovo album, “Viva La Rock“, riflette pienamente la personalità istrionica, calorosa e solare del suo autore.
L’album è stato registrato a Copenhagen in collaborazione col talentuoso Soren Andersen che in passato ha avuto modo di collaborare con artisti del calibro di Glenn Hughes.
La collaborazione tra Andersen e Mendoza ha partorito un feeling che ha dato vita a qualcosa di esplosivo.
Il suono è infatti portentoso, succulento e assolutamente graffiante: ti si incolla addosso e ti avvolge sin dal primo ascolto.
Marco Mendoza in questo nuovo capitolo suona il basso con maestria e non si risparmia neanche a livello vocale.
L’ispirazione è un miscuglio di hard rock, blues, funk e r’n’b e, come dice lui stesso, «è una celebrazione della musica, della vita, del rock’n’roll, della pace e dell’amore, una montagna russa di suoni, ritmo e vibrazioni emozionali».

Le tracce contenute in “Viva La Rock” sono dieci e si passa da hit portentose quali ‘Rocketman‘ e ‘Sue Is on the Run‘ a preziose ballad come ‘Leah‘.
L’album si apre con la title track, per la quale è stato anche realizzato un videoclip in bianco e nero girato in studio durante le prove delle registrazioni.  
Il video e il singolo sono stati pubblicati come apripista per il resto dell’album il 19 gennaio scorso.
Viva la Rock‘ è una frase che per anni è girata in testa a Mendoza, ed è il suo motto per celebrare l’amore per il suo lavoro, la musica, che è anche la sua vita.
Chinatown‘ è una cover in onore del periodo passato coi Thin Lizzy e che vede la partecipazione di Richard Fortus e Mike Tramp per alcune tracce vocali aggiuntive.
Hey Baby’ è una cover in saluto a Ted Nugent.
Nella già citata ‘Susie is on the run‘, Susie è una ragazza che sta affrontando molti cambiamenti: i suoi problemi derivano da un ambiente familiare poco equilibrato a causa dei problemi con l’alcool di cui soffrono i genitori. Susie porta con sé molte cicatrici, sia fisiche che emotive, e fatica a trovare il suo posto nel mondo.
Rocketman‘ è un pezzo sperimentale nato in quel di Copenaghen.
Sweetest emotion‘ racconta l’inizio di una storia, quando un ragazzo e una ragazza si incontrano per la prima volta.
Burned‘ parla del fatto di commettere ripetutamente gli stessi errori e non riuscire mai a imparare da essi, per poi chiedersi come mai vada tutto storto nella propria vita.
Love 2 you‘ è l’antica storiella che parla del desiderio che un ragazzo nutre per una ragazza e di come lui fantastica su come potrebbe andare tra di loro.
Leah‘ è una dedica molto romantica che Mendoza fa alla moglie, descritta come la sua anima gemella e migliore amica.
Let it flow‘ ha come tema centrale l’autostima e parla di quanto la forza che ci spinge verso i nostri desideri più importanti riesca a far superare ogni ostacolo.

“Viva La Rock” è stato realizzato sotto l’etichetta danese Mighty Music, che negli ultimi anni ha saputo farsi largo con produzioni di successo come quelle di Mike Tramp, BlitzkriegThe Tygers Of Pan Tang.

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