Il Teatro degli Orrori – Il Teatro degli Orrori

Il nuovo album de Il Teatro degli Orrori è un ritorno alle origini munito di qualche arma in più.
Frutto dell’esperienza dei 3 album studio alle spalle e delle critiche che hanno investito “Il mondo nuovo” (2012),negli intenti si è tornati ad un lavoro a cavallo tra “Dell’impero delle tenebre” e “A sangue freddo”.
Un disco potente da live, un disco comunicazionale, come anticipato dalla band nei giorni scorsi: e all’ascolto è proprio questa la prima certezza che emerge.

Il Teatro degli Orrori mantiene in questo nuovo lavoro un approccio stoner e la voce nasale ed ispirante di Pierpaolo Capovilla è intermediario tra il trittico “cultura-contestazione-filosofia” e gli ascoltatori stessi: musica pesante ricca di contenuto.
Musica così come piace a Capovilla, che negli anni si è sempre distinto per l’impegno nei testi, valorizzati nella dimensione live dalla sua presenza scenica ai limiti del magnetismo.
Il primo singolo estratto è ‘Lavorare stanca‘, ed è caratterizzato da un ritmo frenetico e al contempo cadenzato.
Traspare quel nichilismo di fondo che sfuma pian piano, senza alcun rimedio al male che ci circonda, in «un Paese che non cambia, perché non vuole cambiare»: la resa nei confronti di una realtà che ci attanaglia e ci pedina fino a toglierci la vita.
La paura‘ è un brano martellante, enfatizzato dal basso medioso ma definito di Favero: un mix letale raggiunto dalla batteria cupa e la voce perforante di Capovilla e da una scarica di sintetizzatori che trascina l’ascolto in una danza macabra.
In brani come ‘Slint‘ e ‘Una donna‘ emergono rabbia e rassegnazione: sentimenti forti ed estremi, caratteristica che avvolge tutto il disco de Il Teatro degli Orrori.
Il lungo sonno‘ è una tormenta nel mezzo del deserto, tra convinzioni politiche e illusioni, delusioni e caduta di miti.
Il Teatro degli Orrori dimostra di avere le idee chiare, sfatando il mito del “dopo il terzo album c’è il declino”.
Questo quarto lavoro in studio rischia di diventare la più bella sorpresa di questo 2015, nonché il grande ritorno della band veneta.
Ascoltare per credere.

1 Comments

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  1. […] affrontato con la rabbia viscerale e lo struggente disincanto che contraddistinguono la band. “Il Teatro degli Orrori” è un disco che si spinge verso un rock più definito ed essenziale ma anche più ricercato, […]

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