Gianni Maroccolo e Claudio Rocchi – Vdb23 / Nulla è andato perso


È un disco speciale, Vdb23/Nulla è andato perso di Gianni Maroccolo e Claudio Rocchi, che finalmente esce in via ufficiale dopo una prima pubblicazione limitata nel 2013 realizzata grazie al crowdfunding.

Ma che cos’ha di tanto particolare, questo disco?
Innanzitutto, non va dato per scontato il fatto che due musicisti con un passato così impegnativo riescano a superare retroterra e logiche di appartenenza, aprendosi l’uno all’altro non solo artisticamente, ma prima ancora umanamente.
Non è neanche così automatico che il grande psichedelico del rock italiano si trovasse ad interagire con il pilastro di Litfiba e CSI, nonché deus ex-machina di molto indie made in Italy.

Questo  tipo  di  collaborazioni  nascono ed accadono  felicemente  solo  se  alla base  c’è  un’intesa  umana  che  permette  di  andare  al  di  là  dei capricci dell’ego, e quella tra Maroccolo e Rocchi è una collaborazione unificata e piena di rispetto reciproco.

Lo si percepisce immediatamente nel sound di tutto il disco: suona in modo piacevole, diretto e unificato, assolutamente pieno di sfaccettature.
Questo album, l’ultimo registrato da Rocchi prima di morire, parla di transiti terreni ed ultraterreni, di cambiamenti e di tappe.
Di morte che si trasforma in vita, di energie che sembrano scomparire per rinascere in un ‘boom’ di luce intensa ed accecante.

E’ un lavoro raffinato e ricercato, ma non si può dire che sia di facile ascolto.
Si mescolano tra loro molte sonorità, distorte e sulla soglia della psichedelica con chitarre elettriche marchate e spazi musicali forse un po’ troppo lunghi.
Forse non alla portata di un ascoltatore medio, ma non per questo un disco da evitare, anzi: se vi aspettate un lavoro mediocre, questo non è l’album che fa per voi.
Per poter assaporare la vera essenza di “Vdb23 / Nulla è andato perso” bisogna avere una mentalità aperta e curiosa.
E’ un lavoro che dimostra in toto il pieno talento degli artisti e della loro grande intuizione.

1 Comments

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  1. […] suo padre e Claudio Rocchi, con cui ha inciso il disco “Vdb23/Nulla è andato perso” (qui la recensione) poco prima della sua scomparsa. Un buon esercizio di psichedelia, fino all’apertura finale […]

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