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Elephant Brain – Elephant Brain


Elephant Brain: questo il  nome che hanno deciso di dare alla loro band cinque giovanissimi ragazzi di Perugia. Che dire? Hanno sicuramente scelto un nome originale, anche se esattamente ancora non è noto quale sia il vero motivo di tale scelta.
Cinque ragazzi, dicevamo, dei quali tre abbracciano chitarre elettriche, uno un basso ed un altro una batteria: un vero power combo con tanta potenza e tanta energia intrappolate in un mini Ep di quattro canzoni.

Gli Elephant Brain ci consegnano alle orecchie quattro possibilità che vanno ad interpretare il loro pensiero e la loro grinta.
Quello che al primo ascolto potrebbe suonare come un disco di power rock liceale, ascoltato bene ci racconta di una presa di coscienza netta e ben definita.
In ’15 Bis’ viene cantata la disillusione post adolescenziale, l’amore e lo smarrimento esistenziale – notevole l’inciso del testo che recita «é come dicevi tu, non sai riconoscerti più, c’è che perdi consistenza non hai più vent’anni…». Bellissima e piacevolmente pesantissima ‘Nella gravità’, pezzo sulle difficoltà del presente e sull’incertezza del futuro. A qualcuno questo pezzo ricorderà ‘Comunque’ de I Ministri sia nel mood che nelle tematiche affrontate, ma fidatevi: il sound nel caso dei Elephant Brain è ben più potente.
Sia chiaro, la presenza di tre chitarre non risulta mai eccessiva nelle quattro canzoni proposte nell’omonimo Ep: infatti anche in ‘Tenda’ il dosaggio delle diciotto corde elettriche è riuscito e senza troppi fronzoli.
Belli in modo particolare i momenti solistici, semplici ma di sicuro effetto.
L’Ep si chiude con ‘Blu’, summa delle caratteristiche sopra raccontate.
‘Blu’ è, tra i quattro, forse il brano più energico e con il testo più ermetico e personale, a confermare la buona vena creativa della penna degli Elephant Brain.

Vincenzo, Andrea, Emilio, Giacomo e Michele con questo lavoro ci dimostrano di avere le idee ben chiare nonostante la loro età anagrafica li porti a confrontarsi con problematiche esistenziali difficili, circondate da una società distratta, smarrita e priva di veri valori.
Adesso comprendiamo, forse, anche il senso del nome della band.
Elephant Brain” forse sta per spessore sonoro e potenza, suonata e interpretata con senso profondo, sensibilità emotiva e coinvolgimento emozionale.
È impossibile sapere oggi cosa potranno dare questi ragazzi alla musica italiana di domani, per adesso ci godiamo questo potente Ep: buon ascolto.

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