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Converge – The Dusk In Us


La scena hardcore di Boston, secondo quanto affermato da Stephen Brodsky dei Cave In, è stata caratterizzata da una maggiore violenza rispetto a quella di Washington D.C e al tipico pubblico hardcore non piaceva l’hardcore bostoniano che, difatti, etichettava i gruppi di quella città come “musica estrema”.
A Boston sono nati i Converge, che dopo cinque anni di silenzio dalla pubblicazione di “All We Love We Leave Behind”, sono tornati con un nuovo album – “The Dusk In Us”.

Durante questi cinque anni i membri della band non sono però rimasti inattivi: hanno realizzato progetti paralleli importanti come Wear Your Wounds e All Pigs Must Die, la casa discografica Deathwish Inc. e lo studio di registrazione GodCity Studio.

La band è da sempre nota per per il suo riuscire ad andare ben oltre il tipico sound hardcore, traendo ispirazione anche dal metal e da numerosi altri generi, riuscendo peraltro a coniugare perfettamente emotività e precisione tecnica.

La potente traccia di apertura, ‘A single Tear’, sembra richiamare il primo brano del precedente album (“Aimeless Arrow”) mentre i brani successivi attraversano sonorità estreme, quasi brutali (‘Eye of the Quarrel’, ‘Arkhipov Calm’, ‘Wildlife’) per poi passare all’animalesca e breve ‘Cannibals’.
Si prosegue con un sound molto più dilatato, rarefatto, quasi gotico e angosciante come in ‘The Dusk in Us’ e ‘Thousands of Miles Between Us’.
“The Dusk In Us” non è un album dalla facile classificazione: le tredici tracce che lo compongono non possono essere ingabbiate in un preciso confine musicale, perché nell’album sono presenti le numerose influenze che hanno contraddistinto la continua evoluzione della band, sin dall’album che li ha consacrati, intitolato “Jane Doe”.

I Converge rappresentano lo spirito dionisiaco del filosofo tedesco Friedrich Nietzsche che intendeva l’esistenza come un continuo generare e distruggere di cui l’uomo non può comprenderne ma solo accettarne il senso e abbandonarsi completamente al flusso della vita.
“The Dusk In Us” è la testimonianza che questi cinque anni di silenzio non hanno fatto dimenticare quella che può considerarsi una delle più importanti band presenti sul panorama musicale mondiale e che è ritornata sulla scena musicale con un album potente.

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