Contessa & The Squires – Contessa & The Squires

Definirei i fiorentini Contessa & The Squires una ‘soundtrack band’: un piacevole rock and roll facilmente inseribile all’interno di un contesto paragonabile a quello di una colonna sonora d’altri tempi.
Cosa mi ha portato a questa considerazione?
I forti rimandi alle pellicole tarantiniane, immerse nella vendetta e nelle passioni, manifesto di una violenza che entra a far parte del nostro quotidiano senza bussare e chiedere il permesso.

Un sound  fedele al vecchio e mai passato di moda, molto vicino alle prime band surf anni ’50 e reso più fruibile dall’intervento di una voce femminile che fornisce quel pizzico in più di spensieratezza (‘Tits & Feet‘ ne è un esempio).

La citazione al film di Jim Jarmusch “Down By Law” (I scream, you scream, we all scream for the ice cream) che diventa “I scream, you scream, we all scream for the zombie’s scream” è la fatidica ciliegina sulla torta, il segno di riconoscimento più evidente.
Nel film a recitare la frase è il nostro Roberto Benigni, toscano anche lui del resto.

Ma torniamo a noi: cosa manca a questo disco?
Questi 5 brani sembrano forse un tantino scontati dal punto di vista della composizione.
Sì, parliamo di un genere particolare, forse di per sé scarno, ma la personalità non deve venir mai a mancare.
Nulla di nuovo, nulla di determinante ai fini della buona riuscita del brano: è puro rockabilly con quel pizzico di pazzia che non nuoce mai.
La band che considera il proprio operato come “il peggior Rock and Roll di Firenze” sembra provenire da un altro pianeta, o semplicemente non ha mai accettato l’inevitabile fluire di ogni attimo, né l’idea che due lancette debbano necessariamente muoversi.
Il tempo si è fermato e non siamo noi a dirlo.

 

 

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