An Electronic Hero – Isoipstar


An Electronic Hero, al secolo Federico Foria, nasce artisticamente nell’estate del 2014, fra il serio e il faceto della camera di un giovane studente universitario di Pomigliano d’Arco nato nel 1989.
Una storia come molte se ne sono viste nel mondo della musica, che però riceve una spinta sul pedale dell’acceleratore quando le tracce del venticinquenne campano incontrano il favore della critica che ne elogia la produzione conferendogli anche dei premi.
Perché fermarsi, dunque?
Così, dopo le fatiche di “An Electronic Sphere”, arriva alla fine del 2015 il secondo Ep intitolato “Isoipstar“.
Tre canzoni, tre semplici canzoni che riescono a schiudere un mondo intero composto da diverse entità e ispirato da una maturità che potrebbe lasciare spiazzati per certi versi.
La traccia con cui si apre l’ Ep, ad esempio, sembra mandare un chiaro messaggio all’ascoltatore: il nostro “eroe” è conscio del background che è necessario per esprimere la propria arte ad un buon livello, fin dai chords iniziali la sua consapevolezza e, se vogliamo, cultura musicale emergono con presenza invidiabile.
La distorsione che strizza l’occhio a quella dance degli anni a cavallo fra gli anni ’80 e ’90 dimostra la conoscenza e il rispetto di un percorso che questo genere ha fatto (ci sono anche dei riferimenti ad una dubstep decisamente più al passo coi tempi), il testo non è la solita banalità messa lì solo per aggiungere un livello sonoro alla traccia: ha un messaggio più o meno approfondito che risulta essere l’oggetto realmente veicolato dalla musica, scritto in un buon inglese per assicurarsi uno spessore internazionale e se vogliamo più universale.
Se questo modus creandi è valido per le prime due canzoni, nella terza An Electronic Hero sembra raggiungere una sfera di astrazione più alta, in cui la voce non è più lì per supportare il lato del cantato ma, con un tono nettamente più basso, va a ricoprire il ruolo di narratore in un tessuto vagamente più onirico di quello ascoltato fin ora, dando la giusta chiusura ad “Isoipstar“.
Musica elettronica per palati, pardon, orecchi fini, non di certo ballabile come ci si potrebbe aspettare; una musica elettronica che colpisce, che dà speranza e, per fortuna spessore, ad un genere che in Italia fu già nobilitato dal sig. Giorgio Moroder.
Anche se per ora sarebbe meglio limitarsi ad osservare la crescita di An Electronic Hero, senza fare paragoni azzardati.

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