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Scendere nel profondo degli abissi: intervista con Dove I Pesci Affogano

Dopo la recensione (qui), anche l’intervista: ecco la chiacchierata con Andrea Cassetta, in arte Dove I Pesci Affogano.

Quando sarà possibile ascoltare il secondo Ep?

Entro fine estate, spero quindi al più tardi i primi di settembre.
I brani sono tutti quasi pronti, bisogna solo girare il corto e credo che verso la fine di agosto dovrebbe essere tutto pronto.

Naufraghi del delirio‘, è un pezzone dal sound martellante e tecnico: lascia intendere che il secondo Ep avrà sonorità più toste e decise… giusto?

A livello di sound sì, il secondo Ep avrà un sound più pesante ma a differenza di ‘Naufraghi del delirio‘ ci saranno atmosfere più cupe e tematiche più alienanti.

Quanto è difficile oggi arrivare a produrre un Ep o un Lp?
Esistono situazioni e persone ancora alla ricerca di talenti?

Credo che la figura del vecchio talent scout sia un po’ scomparsa, ora come ben sappiamo i talent hanno un ruolo molto importante da questo punto di vista: si ottiene una grande popolarità in breve tempo, anche se poi alla fine è comunque un business e non sempre chi esce dai talent riesce a farcela davvero.
Io ho avuto la possibilità d far ascoltare un mio brano a Piero Pelù e devo ringraziarlo per la sua disponibilità, non è da tutti.
Piero Pelù è molto attento anche alle realtà che crescono nell’underground, non solo nei talent, per questo credo che il musicista di oggi debba curare ogni aspetto della sua carriera dando grande importanza proprio alle pubbliche relazioni.
Insomma, bisogna essere un po’ i manager di sé stessi e crearsi una rete di contatti.

Possiamo definirti un’artista completo, visto che riesci a produrre Ep curando sia gli aspetti artistici che quelli manageriali del progetto?

Mi piace definirmi un ‘artigiano della canzone’, che cura la sua creazione dall’idea primordiale fino al prodotto finito.
Oltre ad arrangiare i brani e suonare ogni strumento curo anche la produzione e il mixaggio: insomma, un “do it yourself” al 100 %.

Sarai in giro con qualche data durante l’estate?

Non ho in programma date in estate, vorrei concentrarmi nel girare il secondo corto ma non escludo qualche sporadica esibizione acustica che troverete annunciata nella pagina Facebook ufficiale a tempo debito.

Ho notato che nei pezzi di “Capitolo 1: l’abisso” il video presenta parti registrate in piena estate e parti in pieno inverno.
Quanto impegno necessita la realizzazione di un corto, da un punto di vista strettamente temporale?
Anche il prossimo corto sarà tipo ‘l’abisso’ o vedremo dei set più artistici e/o più professionali?

Sì, il primo corto ha richiesto molto tempo per la realizzazione ed ho sfruttato varie location in determinati periodi dell’anno: per questo nuovo, invece, le cose saranno fatte in un periodo più ristretto e spero che il risultato rispecchi esattamente quello che vedo nella mia testa.

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