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Il recupero di una dimensione intima ed un approccio punk alla chitarra: Edda live a Bologna

Nonostante la vasta offerta di concerti a Bologna, venerdì 12 dicembre ho scelto di andare a sentire Edda dal vivo all’Arterìa.
Avevamo già recensito il suo ultimo disco (“Stavolta Come Mi Ammazzerai?“) limitandoci scaramanticamente a definirlo un ottimo disco che avrebbe sicuramente fatto parlare molto di sé.
Ora che siamo a fine anno, possiamo dirlo con certezza: questo è sicuramente tra i migliori dischi del 2014.

L’Arterìa è un locale sotterraneo ai piedi delle due torri in centro a Bologna: due grandi sale collegate da corridoi strettissimi con volte ed archi, molto suggestivo da un punto di vista visivo anche se l’acustica non è proprio il massimo.
Ad accoglierci al locale, all’arrivo, c’è lo stesso Edda seduto a chiacchierare con i fan che poco alla volta riempiono la sala.
Il tempo di fargli i complimenti per il disco, bere una birra e già l’atmosfera diventa quella giusta.

Edda raggiunge sul palco Fabio Capalbo alla batteria e Luca Bossi alle tastiere e basso poco dopo le 23.
Intendiamoci, l’approccio puramente punk alla chitarra di Edda è un fiume in piena che si gonfia sempre più spinto dalla bravura e dalla tecnica di Fabio e Luca.
Chi conosce Edda, chi conosce il personaggio, sa che durante un suo live può accadere di tutto.
I brani sono letteralmente stravolti nelle partiture di chitarra e nei testi: quello che Edda offre nei suoi spettacoli è una dimensione intima e pregna di improvvisazione, colorata da simpatica ironia e lucida passione.
A mio avviso, credo che non solo “Stavolta Come Mi Ammazzerai?” abbia riportato la musica indie italiana ad altissimi livelli, ma che anche i live di questo tour stiano andando nella direzione giusta: verso il recupero di una dimensione intima, umile e di confronto col pubblico che tanto mancava negli ultimi anni.

Le canzoni di “Stavolta Come Mi Ammazzerai?” sono tutte molto corte, e questo ha dato la possibilità ai Furore Uterino di suonare praticamente l’intero disco con l’aggiunta di qualche pezzo tratto dai dischi precedenti, con l’aggiunta di ‘Uomini‘ e giusto un accenno di ‘Amara‘.
Dopo un’ora e mezza di musica, parole e punk, Edda, Fabio e Luca scendono dal palco ma prima di salutarli ed uscire dal locale ne approfitto per comprare una copia a tiratura limitata del vinile di “Stavolta Come Mi Ammazzerai?“.
Davvero, il disco consigliato del 2014.

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