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Carmen Consoli live a Roma: grinta e carisma per la Cantantessa

Carmen Consoli è tornata a Roma il 10 settembre per uno degli ultimi appuntamenti di Eutropia, una delle rassegne estive più influenti della capitale nel cuore del quartiere di Testaccio, motore pulsante della città per ciò che concerne movida, musica e cultura.
Quest’ultime, egregiamente abbracciate proprio da lei, Carmen Consoli, altresì detta “la Cantantessa”.
Come di consueto, Carmen Consoli concede al suo pubblico adorante il lusso e il privilegio di donar loro la chiave di accesso ad un mondo cantautorale difficilmente paragonabile ad altri, fatto di Sicilia, di amori, di tradimenti, di sotterfugi, di incesti, di vecchie alla finestra, di strade inconsuete, di morti veri e figurati nelle battaglie di una a volte cruciale e crudele vita quotidiana.

Altrettanto difficile catalogare la raffinatezza, l’eleganza, la grinta e il carisma di una cantautrice che piacevolmente sfugge ad ogni sorta di etichetta tecnica e precisa: riduttivo chiamarlo rock, squalificante chiamarlo pop e per niente giusto e troppo comodo chiamarlo cantautorato, quello della Consoli.
La ricercatezza e la signorilità dei testi, non ultimi quelli in dialetto, la rendono assolutamente e per niente blasfemamente unica nel panorama cantautorale femminile ma anche in quello maschile, in Italia ma non solo.
Lontana da maldestri tentativi, propri di tanti colleghi e colleghe, di rozze contaminazioni poco pertinenti e poco eleganti sia all’interno della composizione che della performance artistica, è un singolare onore al giorno d’oggi poter assistere ad un concerto (tra l’altro tutto al femminile e in formazione minimal, con Fiamma Cardani alla batteria e Luciana Luccini al basso) che percorre tutta l’essenza di questo sostantivo, con classe e senza uscire mai dai ranghi della grazia.
Il concerto di Carmen Consoli è tutto armonioso e senza sbavature: l’energia e l’asprezza di un pezzo come ‘Mio zio‘, mista all’intensità di pezzi come ‘Fino all’ultimo‘, ‘Parole di burro‘, ‘Quello che sento‘ (brano che ha visto un’incursione di romanità, amicizia e passione rappresentata dal duetto con la storica amica e collega Marina Rei), seguite dall’enfasi di pezzi come ‘Geisha‘, ‘Confusa e felice‘ e ‘Besame Giuda‘, costituiscono la cifra stilistica di questo live tenuto eccellentemente dalla prima all’ultima nota da una delle sacerdotesse, probabilmente l’unica, che detiene e custodisce preziosamente il dono raro della parola in musica.
Il pubblico, adorante, ha accolto calorosamente Carmen Consoli che con la data romana è andata a concludere  l’ultima tappa de “L’Abitudine di tornare – tour estivo”, percorso iniziato per la promozione dell’omonimo ultimo album.

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