Kasabian live a Padova: la conferma di una band di qualità

L’estate del Postepay Sound di Padova prosegue con i britannici Kasabian, che giungono all’ex Foro Boario, nel piazzale antistante il Gran Teatro Geox, il 22 luglio dopo le date di Taormina e Roma.

L’apertura è affidata a Nic Cester – più noto per come frontman dei Jet – insieme alla Milano Elettrica Band.
Tra i componenti riconosciamo altri volti noti, ovvero Sergio Carnevale dei Bluvertigo e Adriano Viterbini.
Apertura apprezzabile dal punto di vista musicale, non troppo coinvolgente dal punto di vista scenico.

Nic Cester & The Milano Elettrica! - Padova

Il palco è padroneggiato da un grande cuore, che si anima solo alle 22 quando si accende di rosso e di giochi di luce per l’ingresso dei Kasabian: ad attenderli un pubblico abbastanza numeroso e gli strascichi di un bellissimo tramonto.

Kasabian - Padova

Tom Meighan (voce), Sergio Pizzorno (chitarra, tastiera, voce e testi), Chris Edwards (basso) e Ian Matthews (batteria) sembrano in ottima forma: la presenza sul palco importante, le voci chiare e decise, il suono dinamico e invitante.
Più degli altri, Tom ha catturato la mia attenzione: dal gesto intimo di un veloce segno della croce ai salti, sino agli sguardi carichi di energia, l’artista ha saputo donare sé stesso al pubblico senza risparmiarsi.

La scaletta è ben calibrata, alterna le sonorità più aggressive del repertorio a quelle dal rock più morbido.
Complice di questa varietà, quella dei Kasabian è sicuramente una discografia che negli anni è stata capace di rinnovarsi.
La band ha infatti esplorato molte tra le influenze e le tendenze presenti nel grande calderone del rock, il tutto conservando comunque una chiara identità.

Kasabian - Padova
“For Crying Out Loud” è il titolo dell’ultimo lavoro in studio (2017) e proprio da qui provengono molti dei brani eseguiti nel live, come ‘You’re in Love With a Psycho‘, ‘Ill Ray (The King)‘ e la bellissima ‘Put Your Life on It‘, seguita poco dopo da un’altra ballata, ‘Goodbye kiss‘ – questa volta eseguita in acustico dai i due frontman Tom e Sergio: una parentesi di lentezza delicata, quasi commovente.
Il tutto è incorniciato da una coreografia luminosa davvero bella e ben curata nel dettaglio.

Kasabian - Padova

La performance pare non abbia deluso nessuno.
Una nota di merito sento di darla anche all’organizzazione: ho apprezzato l’allestimento della zona dedicata al pubblico con ridotta capacità motoria, perché era spaziosa e in una posizione che consentiva una buona visuale.
Io ero poco distante da lì, e devo dire che mi ha emozionato seguire il concerto da quella prospettiva, accompagnata dalle “danze” di una giovane fan e la sua coloratissima “sedia speciale”.


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