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Jules not Jude live a Brescia: un nuovo capitolo pop

L’emozione di salire sul palco di casa per presentare il nuovo disco. È questo che fanno i Jules not Jude per il release party datato 7 novembre dell’Ep “Pillowlize”, alla Latteria Molloy di Brescia. Formazione rinnovata per la band bresciana, alla prima uscita nel nuovo schieramento che alla voce/chitarra/tastiere di Simone Ferrari e al basso di Mauro Parolini aggiunge la chitarra di Fabrizio Righetti e la batteria di Marco Innocenti. E il pubblico bresciano si dimostra come sempre attento agli artisti di casa, affollando il locale per salutare questo nuovo capitolo, all’insegna di un pop più elaborato tra il dream e lo psych.

Ed è proprio con un brano nuovo che i Jules not Jude aprono il concerto: la tastiera e le melodie pop di ‘29‘, con i cori a rendere un’atmosfera dream per una partenza morbida. Si cambia marcia con il passaggio alla doppia chitarra, e subito arriva un altro pezzo al debutto, ‘Mitosis‘, un tiro buono e qualche traccia dei dischi precedenti nell’accelerazione del ritornello, per un’esecuzione più diretta e meno elaborata. Le prime chiacchiere di Simone Ferrari col pubblico introducono qualche brano dal disco precedente dei Jules not Jude, e si balla sulle note più leggere e accattivanti di ‘Waiting for a lover when your love is another‘, impreziosita in chiusura dall’accompagnamento dei fiati, per passare al pop più soft del chitarrone di ‘Perfect pop song‘.

La title track del nuovo EP, ‘Pillowlize‘, conferma l’attitudine live di questo lavoro dei Jules not Jude, un attacco dream pop che porta a un suono più psichedelico, anche in questo caso con una struttura elaborata e morbida che porta a un finale più aperto, sempre sfruttando al meglio l’apporto dei fiati. La chiusura del set principale è all’insegna del papparirirappa di ‘The past‘ a far cantare il pubblico e di un finale in crescendo.

Si apre l’encore con l’ultimo dei nuovi pezzi dei Jules not Jude, ‘Chinese man‘, che risulta più vigorosa rispetto alla versione studio, grazie anche alle chitarre in crescendo, per poi lanciare  il groove ballato di ‘Tuesday?’ e arrivare al gran finale con i due ex-JnJ Andrea Buffoli e Daniel Pasotti a ricongiungersi sul palco per una versione a sei di ‘Hazel‘, dal taglio estremamente distorto e dal suono pieno, e non potrebbe essere altro. C’è spazio per i saluti e i ringraziamenti, oltre che per la proiezione in anteprima del videoclip di ‘Pillowlize‘ realizzato da Andrea Corsini.

L’impatto delle nuove idee e della nuova formazione è buono e il rodaggio live non tarderà a mancare nelle numerose date in arrivo per il tour invernale, tocca ora ai Jules not Jude dimostrare se questa ventata di cambiamenti sarà quella che li dovrà portare alla maturità.

Matteo Ferrari

Matteo Ferrari

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Nato nel 1984 nell'allora Regno Lombardo-Veneto. Un onesto intelletto prestato all'industria metalmeccanica, mentre la presunta ispirazione trova sfogo nelle canzonette d'Albione, nelle distorsioni, nei bassi ingombranti e nel running incostante.

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