Bobo Rondelli live a Pisa: una serata di grazia

Il secondo appuntamento con la rassegna Aspettando Metarock 2016 ha tinto il Parco della Cittadella di Pisa di colori accesi e note di romanticismo: a calcare la scena è stato, giovedì 28 aprile, Bobo Rondelli, cantautore toscano molto amato che raccoglie proseliti sia tra gli adulti che tra i giovani rimasti affascinati dalla sincerità e al contempo dalla ricercatezza dei suoi pezzi.

Bobo Rondelli - Aspettando Metarock

Ad aprire il concerto in leggero ritardo sulla tabella di marcia sono i Liv Charcot, band livornese formatasi nel 2014 che sta iniziando a muovere i primi passi importanti dopo l’uscita del loro debut album “La Fuga”. Questi ragazzi dal sound senz’altro energico, anche se non particolarmente originale, rompono bene il ghiaccio con il loro pop rock e cominciano a scaldare l’atmosfera

Liv Charcot - Aspettando Metarock

Dopo i Liv Charcot sale sul palco con il suo gruppo Eugenio Rodondi, forse la vera sorpresa della serata. Un sound corposo accompagna in un bel live travolgente – anche se, ahimè, troppo breve – i testi meravigliosi a cui il cantautore ci ha abituato da sempre. Oltre a molti pezzi del suo ultimo album “Ocra”, Rodondi suona anche un brano del suo primo lavoro, ‘Capelli di Ragnatela’: riarrangiato bene per il palco, ha senza dubbio un carattere molto più incisivo della versione in studio.

Eugenio Rodondi - Aspettando Metarock

Intorno alle 22.30 finalmente il Parco della Cittadella è gremito, avvolto da una suggestiva nebbiolina colorata sale sul palco il tanto atteso ospite: Bobo Rondelli, con la sua schiettezza ha già conquistato il pubblico al primo sguardo. Sa come farsi amare, sa parlare con degli spettatori che lo adorano e cantano a memoria tutti i suoi pezzi più famosi, ballano al ritmo forsennato di canzoni dotate di una grazia e di un’irruenza strepitose.

Bobo Rondelli - Aspettando Metarock

Il pubblico è vario ed emozionato, composto in parte anche da famiglie, e sono perlopiù i brani più vecchi a rendere l’atmosfera veramente magica. Una bella serata all’insegna della canzone d’autore, ma mai banale, sempre accompagnata da una cura intensa delle sonorità e da testi che sono forse tra i più suggestivi proposti dalla scena cantautorale italiana.


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1 Comments

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  1. grande bobo!

    Paolo Plinio Albera / Rispondi

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