“In The Land Of Grey And Pink”, un disco inimitabile

Alla fine degli anni ’60 nasce e si sviluppa quella che verrà ricordata come “la Scena di Canterbury”: il “jazz-rock” dei Soft Machine incontra la “psichedelia” dei Gong che incrociano il “progressive” dei Caravan.

Sono proprio questi ultimi, nel 1971, a dare alla luce uno degli album più belli e importanti della scena canterburiana e non solo.
“In the land of grey and pink” è il terzo album dei Caravan che si erano già ritagliati con i due lavori precedenti uno spazio importante nella scena rock-prog inglese.
Nascono dalle ceneri dei Wild Flowers, band che vedrà passare nelle sue fila molti dei musicisti che diventeranno protagonisti della Scena di Canterbury tra cui Robert Wyatt, Kevin Ayers e Dave Sinclair.

Quest’ultimo, allo scioglimento dei Wild Flowers, si unirà al cugino Richard, Pye Hastings e Richard Coughlan (altro ex Wild Flowers) per dare vita al nucleo storico dei Caravan.
A loro si aggiungerà spesso alle registrazioni (senza diventare mai membro effettivo della band) Jimmy Hastings, fratello di Pye, sassofonista e flautista.

Seppur inquadrati come gruppo progressive, i Caravan dimostrano in questo album di sapersi districare abilmente tra diversi generi. 
L’idea di base è quella di creare un’atmosfera fiabesca partendo già dalla copertina, un must per gli appassionati raffigurante un villaggio fatato abitato da nani o elfi, lasciato a libera interpretazione ascoltando il disco.
I testi bizzarri ed eleganti scivolano su tracce leggere e melodiche, che sanno sia di prog e di rock ma anche di jazz e di classica: tracce leggere, il che non vuol dire “semplici”.
Non lo sono: le armonie sono orecchiabili ma non elementari, così come gli arrangiamenti.
I fiati accompagnano in maniera perfetta synth e tastiere che creano atmosfere oniriche uniche, sorrette da una sezione ritmica che vede Richard Sinclair al basso e Richard Coughlan alla batteria in stato di grazia – due musicisti, forse, troppo spesso dimenticati negli anni a seguire.

L’album si compone di cinque tracce sulla facciata A (tra cui spicca il brano di apertura ‘Golf Girl‘) e di un brano unico sulla facciata B: quasi  23 minuti suddivisi in otto movimenti, considerato da molti il capolavoro del gruppo – ‘Nine feet underground‘.

Malgrado il successo di critica e pubblico, David Sinclair dopo la pubblicazione dell’album lascia il gruppo per formare insieme a Robert Wyatt i Matching Mole.
Di lì a poco anche Richard Sinclair lascia la band e dopo qualche tempo lo ritroveremo nei Camel.

“In The Land Of Grey And Pink”, un disco unico ed inimitabile sia per gli appassionati che per chi volesse avvicinarsi al genere.  

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