Virgo – Virgo


Grinta, aggressività e distorsioni orecchiabili sono le caratteristiche che si trovano nel nuovo album dei Virgo, band vicentina nata nel gennaio del 2012.
Dopo l’ accurato lavoro del primo album “L’Appuntamento” (leggi la recensione), il complesso punta su sonorità molto più prepotenti ed impetuose, rimanendo sempre nel contesto stoner metal.

Il nuovo album dal titolo omonimo, secondo il complesso «si colloca nel punto in cui avviene un conflitto spirituale tra i sensi più nascosti e più superficiali. Uno scontro da cui escono schegge di un mosaico frammentato e caotico che tenta di scomporre il reale dall’artificiale per giungere infine ad una propria credenza pur essendo convinto che tutto sarà sempre instabilmente vergine».

Le caratteristiche di questo album sono nutrite ed abbondanti, a partire dai testi molto intimi ed introspettivi che danno quel senso di dolcezza alla sinfonia distorta di sottofondo; basta ascoltare la prima traccia ‘Danza di corteggiamento‘ per capire di cosa si tratta, oppure leggere il testo di ‘Aspirare‘, molto appariscente e poetica a differenza dello scritto particolare di ‘Nel fondo della segreta ossessione‘.

I tecnicismi sono continui e gli incisi tematici molto interessanti, come nell’insolito ma efficace 7/8 di ‘Selene‘, la ritmica ben scandita dalla batteria di Paolo Veronese e dalle chitarre protagoniste di Michele Prontera e Luca dal Lago in ‘Coco‘, i cambi di tempo accurati e ben integrati di ‘Pensieri infetti‘.
Le peculiarità più significative vengono date dall’ esplosione strumentale di ‘Vergine livrea‘ (che permette libero sfogo al basso di Luca Bastianello) e ‘Trasparenze‘, che si aggiudica il posto di brano più soft dell’album, dove il cantante Daniele Perrino presenta la parte più melodica e cantabile della sua potente voce facendo riecheggiare un autorevole “scegli me…” accapponando la pelle dell’ascoltatore.
Ma il vero brano chiave capace di sintetizzare il concetto di questo album è ‘Visione intima‘, in cui il tema è molto più cantabile rispetto alle altre tracce e lo stile racchiude tutto il concetto che la band vuole esprimere, molto profondo nell’esposizione e chiari nell’ elaborazione del messaggio che dev’ essere trasmesso.

Questo album ha dato tanto nella musica italiana emergente ed il complesso stesso deve dare ancora tanto in questo contesto. Si spera possa uscire solo di meglio da questo straordinario quintetto ricco di immaginazione ed inventiva.

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