The Dead Daisies – Burn It Down


Nati nel 2012, i The Dead Daisies portano all’orecchio il rock tipico degli anni ’70.
Il supergruppo formata da Doug Aldrich (Whitesnake, Dio), John Corabi (Mötley Crüe, The Scream), Marco Mendoza (Thin Lizzy, Whitesnake), Deen Castronovo (Journey, Bad English) e David Lowy (Red Phoenix/Mink) ha realizzato un lavoro in cui le doti di ogni componente si riconoscono e mescolano bene dando in generale un’impronta di puro e sano rock.

Questo quarto album in studio è stato registrato a Nashville con la supervisione del producer Marti Frederiksen, e successivamente completato da Anthony Focx per la parte del mix e Howie Weinberg per il mastering.
È sicuramente un disco stilisticamente molto improntano sui lavori precedenti, sottolineando nuovamente le sonorità che influenzano i The Dead Daisies, anche se “Burn It Down” si può decisamente già considerare uno dei migliori lavori del 2018 per quanto riguarda il generis.

Il disco non ha mai dei cali, anzi: basta pensare alla prima traccia, ‘Resurrected‘, che parte subito con chitarroni aggressivi e potenti suonati appositamente per spettinare chi ascolta.
Riff accattivanti, sound graffiante, alchimia all’ennesima potenza dove esperienza e gusto mettono insieme qualcosa che sì, probabilmente si è già sentito e risentito, però…hey…questo è davvero rock!

La loro storia sicuramente è vissuta e tormentata come quella delle più grosse rock band del pianeta e grazie ai diversi cambi di formazione da un nucleo australiano siamo passati ad un gruppo che potremmo definire americano.
L’abbandono (o allontanamento, chi può dirlo?) del vocalist originale, Jon Stevens, ha riportato in auge l’ex Mötley Crüe John Corabi.
Con l’esodo di Richard Fortus e Dizzy Reed verso la dollarosa reunion dei Guns N’ Roses si è lasciato il posto a Doug Aldrich, impareggiabile riffeur.
Infine, il turbolento avvicendamento di svariati batteristi ha come apice l’arrivo prima di Bryan Tichy ed ora di Deen Castronovo.
Che dire?
Sicuramente ci si potrebbe scrivere un libro, ma ora i The Dead Daisies con David Lowy come unico membro fondatore sono pronti per lasciare nuovamente il segno: ce lo dimostra “Burn It Down”.

 

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