Spunk – Fairies Sprinkle Magic Dust


Abbiamo tutti il diritto ad una nuova vita.
E di lì ripartire, pronti ad assorbire nuova linfa, nuove energie, nuovo sangue, per tornare a batterci.
Alle volte questa ri-evoluzione nasce da grandi cambiamenti, alle volte da nuovi amori, il più delle volte quale conseguenza di forti dolori.
Chissà da quale di questi “starting point” della sua vita ribelle deve essere ri-partito Paolo Bertozzi, genio ribelle della psichedelia romana ma non solo, longevo adescatore della sua sei corde elettrificata, che governa e domina da sempre senza l’ausilio di trucchi e pedali, ma col solo supporto del suo plettro e del suo venerabile “touch”.

Reduce dalle campagne sonore declinate in questi ultimi anni sotto il cappello dei 2Hurt, Spunk raccoglie in “Fairies Sprinkle Magic Dust” tutte le sue energie, tentazioni e dolori, che riversa all’interno di questo suo primo disco alone (da vero one man band), che vede la sua musica raccogliere qui ogni intima sensazione, ogni privata emozione, le sue cadute e il suo rialzarsi.
La polvere magica dispersa dalle fate protettrici dispensa evocazioni di blues malato, di evocazioni psichedeliche, di note lunghe e lancinanti, di vera catarsi musicale; la voce entra, esce, scompare, soffiate e storta, buona solo per rompere le righe e ammonire che le corde possono spezzarsi.
È anche un omaggio questo album, ai suoi grandi eroi: dai Giant Sand ai subumani Thin White Rope, dai Dirty Three ai Rain Parade, dagli Only Ones ai Desoto Caucus (beh, questi ultimi sono miei eroi in realtà più che suoi, ma calzavano a pennello…).

Per una summa che si snoda all’interno di un’opera che ha il solo difetto di arrivare troppo in fretta alla fine disperdendo solo lì, o anche no, quel senso dell’ammaliarci che ci rimane incollato addosso come sudore che si asciuga al vento.
Bello questo disco, forse anche magico, come quando si accendono le ‘Guiding Light‘ o si celebra l’ ‘Eternal Love‘ fino a condurci nella sua ‘Beautiful Destination‘.

M’è dolce alla fine naufragar tra canzoni che declinano tormenti e poesia, cicatrici mal rimarginate e luce dei ricordi, slanci e speranze.
Per questo, per tutto quello ci regali dentro questa straordinaria botta di musica commotiva, buona nuova vita Spunk, buona nuova, meravigliosa vita.
E mille di questi dischi.

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